Interni Magazine

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Utopie d'oggi

di Alessandro Rocca

C’è un pubblico sempre più ecologista e tecnologico, ormai pronto per infrangere il tabù della casa fatta in fabbrica. E i nuovi concept dell’instant house riflettono sull’abitare nomade, sulla ospitalità, sugli ambienti naturali, sulla costruzione sostenibile.
In Italia, la tradizione della casa in muratura è praticamente imbattibile e l’avvicinamento alla casa prefabbricata è più lento che nei Paesi anglosassoni, favoriti dalle tecnologie e dalle abitudini legate alla costruzione in legno. Fino a ieri, la casa prefabbricata era intesa come un surrogato un po’ malinconico di una più salda costruzione tradizionale profondamente radicata nei luoghi, nei materiali e nelle tradizioni locali. Per superare la resistenza culturale degli italiani, gli argomenti pratici non erano sufficienti: la casa prefabbricata è risparmiosa e veloce, non c’è il costo del progetto e gli elementi sono standardizzati, in genere il tempo di costruzione non supera i tre mesi e, una volta predisposte le fondamenta, si monta in pochi giorni. Talvolta, ma non sempre, dipende dalle diverse legislazioni regionali e persino comunali, ci sono anche vantaggi sotto l’aspetto della burocrazia, con concessioni e permessi semplificati rispetto alla costruzione tradizionale. Ma per fare breccia nel cuore oscuramente antimoderno degli italiani occorre quel mix di innovazione, brillantezza, lusso e buon design che può rigenerare la fisionomia di un prodotto tradizionalmente utilitario. Occorre perciò l’incontro tra il design e l’habitat, tra l’architettura contemporanea e l’industria delle componenti edilizie, condito da un’attenzione particolare ai fremiti e ai bisogni dei gruppi sociali più dinamici. Hangar Design Group, la factory creativa di Alberto Bovo e Sandro Manente, ha messo a punto un nuovo concetto alberghiero che unisce comfort ed eleganza nel nome della vacanza all’aria aperta, a contatto diretto con la natura e il paesaggio.
Il progetto si articola in tre modelli, Icaro Bay, bianco volume mediterraneo per le località marine, Suite Home, veranda open space con dotazioni da suite, e Joshua Tree, capanno di metallo e larice da 70 mila euro calibrato per il clima e per il paesaggio alpino. Costruita da HHD (Holiday Homes Design) nei due stabilimenti di Venezia e Salerno, ciascuna variante delle tre case è consegnata in novanta giorni e recapitata come un trasporto eccezionale, viaggiando sulle proprie ruote. Disegnate a Mantova da Benedini Associati e costruite a Merano con legname bavarese, le Benedini Houses uniscono eleganza modernista e antica sapienza tirolese. I modelli presentano case sobrie e leggere che rievocano i sofisticati e spregiudicati capanni che gli architetti newyorkesi costruivano, per artisti, ricchi imprenditori e borghesi bohèmien, ma anche per se stessi, sulle spiagge degli Hamptons, a Long Island. Strutture in abete o larice massiccio, pavimenti pareti e soffitti in legno sbiancato e cartongesso, ampie porte scorrevoli, interni minimali e volumetrie pure per una immagine americana arricchita da una cura del dettaglio decisamente made in Italy. Meno artigianale, più esplicitamente rivolta a una produzione da grandi numeri è l’iniziativa di Stratex, il gruppo industriale specializzato nel legno lamellare, che ha messo a punto un concept nato dalla collaborazione con l’architetto e designer milanese Carlo Colombo.
Stratex Living è un sistema componibile basato su moduli in legno che si possono declinare in un’ampia gamma di tipologie diverse, e il cliente può scegliere tra ironiche rivisitazioni della tipica casetta con il tetto a falde, astratte sovrapposizioni e incastri di volumi irregolari e misurati padiglioni rettangolari dalla facciata completamente vetrata. La sfida della prefabbricazione ha coinvolto anche Legnolandia con il progetto Legnoquadro dell’architetto Enrico Franzolini. L’azienda friulana specializzata in playground e arredo urbano e da giardino applica il proprio know how industriale a un sistema di prefabbricazione che prevede elementi modulari di 41,52 e 104 metri quadri da installare e assemblare liberamente anche in fasi successive. Il legno, proveniente dai boschi a regime controllato della Carnia, è utilizzato in un numero relativamente ridotto di elementi per un design robusto e asciutto. La casa è un volume basso e compatto coi solidi portali strutturali, in legno massiccio, e le pareti segnate dalla trama orizzontale delle assi sovrapposte.

 



Lo specchio Quartodiluna, un progetto dell’architetto americano Steven Holl realizzato da Horm.

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