Interni Magazine

Giovani Designer

Vicente García Jiménez

Valencia (Spagna), 1978.

Nato a: Valencia, Spagna, 1978.
Formazione: Facoltà di Scienze Sperimentali di Castellón de la Plana (Ingegneria Tecnica), Spagna; una lunga collaborazione con lo studio Santa & Cole, Barcelona.
Attivo nei settori: lighting and furniture design, allestimenti/exhibit design.
Sede: Studio Vicente Garcia Jimenez, Udine (dal 2005), www.vicente-garcia.com Mostre e premi: Mytopanton, 2008, Germania.
Clienti: Foscarini, Fambuena (di cui è anche direttore artistico), Tacchini, Pallucco Italia, Mido, Cesar Cucine.


3 parole-chiave per il progetto
Processo: “Inteso come semplicità costruttiva”.
Concetto: “Forme geometriche primitive. Forme bidimensionali che diventano tridimensionali. Piccole architetture d’uso quotidiano. Linguaggio concettuale”.
Progetto:
“Oggetti che fanno pensare, possono piacere o non piacere, ma parlano e hanno un’anima”.


4 domande
Qual è il tuo rapporto con l’idea di sostenibilità nel progetto?

“Nella definizione del concept di un oggetto cerco sempre di tenere presenti due parametri: riduzione del volume ed equilibrata distribuzione delle parti, in modo da ottimizzare i processi produttivi”.

Proponi un oggetto o un pensiero alla tua azienda preferita: cosa porteresti di nuovo nel suo catalogo? 

“In questo momento, non ho preferite. Mi piace lavorare con persone e aziende, con passione, per il progetto”.

Qual è il materiale prediletto nel progetto?
“Tutti, anche i materiali poveri: ogni materiale ha un’anima”.

Due progetti di design per i quali vale la pena di fare design?
“Le collezioni di Serge Mouille e i progetti di Poul Kjaerholm”.

 



In Copertina: Flos design Paul Cocksedge, Life 01. Vaso in cristallo dotato di fonte luminosa incorporata nella base attivata dall'inserimento di un fiore, che funziona come conduttore di elettricità. La luce si spegne automaticamente quando il fiore avvizzisce.

n.21


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