settembre 2011

Settembre è per INTERNI, ormai da qualche anno, un appuntamento di approfondimento critico. Speciale.

Anche nel titolo: nel 2009 Design Thinking, nel 2010 Design Networking, oggi parliamo di Italian Creative Junctions, inquadrando il macro-tema delle relazioni virtuose e creative che caratterizzano il sistema design italiano nel mondo, declinandolo come momento di riflessione, con una serie di direzionalità biunivoche. Lo stesso tema viene rappresentato a livello internazionale nella grande mostra che, come curatore, sono stata chiamata a realizzare, dal 28 settembre al 17 di ottobre a Pechino, al National Museum of China in piazza Tienanmen. Storicamente il design italiano si è sviluppato, infatti, grazie al carattere di forti interconnessioni tra i suoi protagonisti: progettisti, artigiani e imprenditori. Una rete di stretti rapporti che ne costituisce la struttura e la chiave di volta del successo a livello internazionale. E se la specificità di queste relazioni è il valore aggiunto delle aziende del design italiano, a partire da questa consapevolezza, abbiamo chiesto a una rosa selezionata di designer stranieri di raccontarci la loro esperienza. Abbiamo poi invitato diciotto imprenditori italiani a svelare le nuove sfide e gli obiettivi che l’industria nazionale affronta quotidianamente sul mercato globale e monitorato dieci giovani progettisti ad esprimere quesiti e perplessità riguardo alle dinamiche più o meno efficaci del rapporto personale e professionale con la figura dell’imprenditore. Infine la dimensione di dialogo e scambio generoso tra maestri e allievi: dieci affermati designer italiani presentano altrettante giovani promesse; forse anche per immaginare un futuro migliore, nell’anno delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. Gilda Bojardi