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Collisioni Creative. Dove nasce l’ispirazione?
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Collisioni Creative. Dove nasce l’ispirazione?

Cersaie 2017 - Bologna - 26 settembre - ore 12.00
Interni Café presso il Caffè della Stampa, Galleria dell'Architettura - Galleria 21/22
Data Pubblicazione: 27 September 2017

Dove nasce la creatività, l’ispirazione in un artista? A questa domanda hanno cercato di rispondere l’architetto Massimo Iosa Ghini e il pianista improvvisatore e compositore Cesare Picco, spronati e “provocati” sull’argomento dal giornalista e scrittore Giampiero Mughini in un viaggio alla sorgente del genio creativo.

La musica e l’architettura, lo spartito e il progetto, l’opera architettonica e il concerto sinfonico: quali gli aspetti più intimi e le dinamiche che alimentano queste due forme d’arte? Perchè arte è tutto ciò che è frutto della creatività umana sia essa musica, pittura, letteratura, poesia, architettura, design…

“La creatività è la risposta a un’urgenza, a una situazione problematica“, ha esordito Iosa Ghini. “Dare vita a un progetto definisce un’evoluzione e un nuovo equilibrio nel contesto in cui va a inserirsi. Creo per modificare la realtà, per migliorarla, per costruire un traguardo nuovo. E quando creo voglio essere libero, voglio sentirmi libero. Essere imbrigliati, anche solo tecnicamente in una professione come la mia, può rivelarsi un limite. Quindi, libertà assoluta o attenzione e scrupolo per la funzione? Tenere uniti questi due aspetti, è la grande fatica del mio lavoro quotidiano”.

“Per un musicista che, come me, utilizza i codici dell’improvvisazione totale, l’atto creativo rappresenta la sintesi di un processo che non lascia nulla al caso“, ha proseguito Cesare Picco. “Quello che nasce in tempo reale davanti al pubblico non lo creo per caso, è frutto di un personale processo di ricerca. Penso ai miei ‘Concerti al buio‘, per esempio, duranti i quali il pubblico passa gradatamente nell’arco di mezz’ora dalla luce al buio assoluto, per poi ripartire con il processo inverso. Ascoltando la mia musica e, oltre all’udito, utilizzando anche gli altri sensi che si attivano in modo più dinamico nell’oscurità totale”.

Creare significa innovare. Ogni collisione creativa implica processi innovativi, e di contro l’innovazione è ciò che accende la creatività. Una innovazione che diventa fruibile attraverso un progetto: nel caso di Iosa Ghini e Picco, architettonico o musicale.

Al termine della conversazione, una simpatica performance: l’architetto Iosa Ghini ha realizzato alcuni schizzi traendo ispirazione dalla musica di Cesare Picco.

Foto di Saverio Lombardi Vallauri

 

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Creative Collisions. Where does inspiration come from?
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Creative Collisions. Where does inspiration come from?

Cersaie 2017 - Bologna - 26 September - 12.00
Interni Café at Caffè della Stampa, Galleria dell'Architettura - Galleria 21/22
Data Pubblicazione: 26 September 2017

Where does creativity, the inspiration of an artist, come from? The architect Massimo Iosa Ghini and the pianist-composer Cesare Picco, urged on by the journalist and writer Giampiero Mughini, tried to answer this question in a trip back to the source of creative invention.

Music and architecture, the score and the drawing, the work of architecture and the symphony: what are the innermost dynamics that drive these two art forms? Because art is everything that results from human creativity, be it music, painting, literature, poetry, architecture, design…

“Creativity is the response to an urgency, to a problematic situation,” Iosa Ghini began. “Giving life to a project determines an evolution, a new balance in the context where it will be inserted. I create to modify reality, to improve it, to construct a new goal. And when I create I want to be free, I want to feel free. To have boundaries, even only technical ones, in a profession such as mine can turn out to be a limit. So, absolute freedom or scrupulous attention to function? Holding these two aspects together is the main effort of my everyday activity.”

“For a musician like me who uses codes of total improvisation, the creative act represents the synthesis of a process that leaves nothing to chance,” Cesare Picco added. “What happens in real time in front of an audience is not something I create by chance, it is the result of a personal process of research. I am thinking about my ‘concerts in the dark,‘ for example, during which the audience gradually passes, in the span of a half hour, from light to absolute darkness, and back again. Listening to my music and also using the other senses, which are activated in a more dynamic way by total darkness.”

To create means to innovate. Every creative collision triggers innovative processes, and vice versa innovation is what ignites creativity. An innovation that becomes tangible through a project: in the cases of Iosa Ghini and Picco, of architecture or music.

Photos by Saverio Lombardi Vallauri

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